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04/11/2020
Da LA BCC pillole di educazione finanziaria: l'economia circolare

Panta Rei, ovvero tutto scorre!

Come avviene in natura, anche nell’economia circolare niente si crea o si distrugge, ma si trasforma.

Nelle scelte di tutti i giorni possiamo alimentare un sistema economico più sostenibile: scopriamo come fare!

Che cos’è l’economia circolare?

L’Economia circolare è un modello virtuoso in cui le risorse, siano esse beni o servizi, possono essere riutilizzate, senza generare sprechi o rifiuti.

Si tratta di un approccio sistemico e olistico al concetto di riciclo dei rifiuti, con l’obiettivo di evitare quanto più possibile il conferimento in discarica di un bene. All’interno di questo circolo virtuoso, materia ed energia non vengono disperse ma trasformate e riutilizzate senza produrre scarti.

Si passa, in effetti, da una gestione lineare dei beni (produci-compra-usa-getta) ad una circolare, in cui nulla deve diventare un rifiuto.

Parliamo, dunque, di un modello economico studiato per autorigenerarsi all’infinito, che poi è anche un valore aggiunto per l’ambiente, per le imprese e le comunità locali.

Quali sono i principi che ispirano questo modello economico?

Nel modello di economia circolare il consumo genera ricchezza, e le risorse sono condivise. Alla base di questo modello c’è la circolazione di risorse, proprio a partire dalle persone che le utilizzeranno.

È fondamentale la cooperazione tra i membri della comunità.

L’economia circolare crea un impatto positivo sulle comunità che condividono le stesse risorse: per questo è un modello diverso, che persegue il bene comune e non il mero profitto.

Operare per il bene comune è anche lo scopo di una BCC, che nell’esercizio della sua attività, si ispira ai principi della solidarietà e ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Persegue, infatti, il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche della comunità in cui opera e si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune (Articolo 2 Statuto).

Il mutualismo è un modo specifico di fare impresa, una formula di organizzazione e gestione aziendale basata sull’unire le forze. Sul costruire capitale sociale. Sull’instaurare relazioni basate sulla reciprocità. La mutualità delle BCC può essere declinata in:

  • interna, rivolta ai Soci della banca
  • esterna, diretta alle comunità locali nelle quali esse operano
  • di sistema, generata dal sistema a rete del Credito Cooperativo, si esprime principalmente attraverso forme di reciprocità e di sostegno tra le BCC-CR

Come?

Ad esempio, una BCC è una banca cooperativa con finalità mutualistica, che per ogni 100 euro di risparmio raccolto nel territorio, ne investe in media 85, di cui almeno il 95% diventa credito all’economia reale di quel territorio (dati Bilancio di coerenza Federcasse 2019). In questo modo ne beneficiano lavoro e reddito locale: nulla si disperde all’esterno della comunità.

Come può essere virtuosa la cooperazione per questo modello?

La diversità è un valore, e la cooperazione è il motore dell’economia circolare. I soci sono i protagonisti di un modello che genera ricchezza per il territorio, e hanno diritti e doveri grazie ai quali questo modello di economia può esistere.

Le BCC sono testimoni di un patto intergenerazionale, per cui la ricchezza creata da ciascuna generazione è destinata a rimanere patrimonio di tutta la comunità. Il Testo Unico Bancario del 1993 stabilisce che: le Banche di Credito Cooperativo devono destinare almeno il 70% degli utili netti annuali a riserva legale; una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione in misura pari al 3%; la quota di utili rimanenti deve essere destinata a fini di beneficenza o mutualità. Un modello che crea ricchezza, la trattiene nei territori e la distribuisce tra i membri della comunità che l’hanno generata.

Quanto è virtuoso un modello cooperativo?

Lo puoi scoprire leggendo il Bilancio di Sostenibilità della nostra BCC, il documento che più di ogni altro descrive l’impegno della Banca nella promozione dell’economia del territorio e nella crescita della comunità, anche in relazione agli impegni previsti dall’Agenda ONU 2030. E puoi capire ancora meglio quale sia l’impronta, economica, sociale e ambientale che le BCC lasciano nei loro territori, consultando la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DCNF) del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

Ringraziamenti e fonti

In questo articolo abbiamo preso spunto da contributi molto preziosi presi dal mondo del Credito Cooperativo e non solo, come questo scritto da Erika Facciolla (Tuttogreen) che racconta di come nasca il concetto di economia circolare. Nel sito di Federcasse http://www.nelcuoredelpaese.it/ ci sono tante altre storie di economia circolare, come questa che racconta il futuro dei borghi nell’era dell’economia circolare.

Hai già visto la pillola video di Stefano e Laura dedicata all’economia circolare?

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