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13/10/2026
LA BCC premia 68 diplomati a Imola

La cerimonia si è svolta sabato 10 ottobre nella sala BCC Città & Cultura di Imola.

“Investire su ragazzi e ragazze, sull’eccellenza, significa investire sul territorio. È un impegno che per noi è fondamentale e che sarà altrettanto importante per voi in futuro. Dovete coltivare l’impegno, la dedizione e la perseveranza, qualità che daranno frutti domani. Non vi risparmiate perché ciò che fate oggi è ciò che sarete domani. La nostra missione è quella di stare vicino al territorio, e non possiamo che esserlo anche in questa occasione”. Con queste parole Gabriele Flamini, capo area territoriale di Imola de LA BCC ha introdotto l’iniziativa “100/100 - Diamo valore ai giovani”, che si è svolta sabato 10 ottobre nella sala BCC Città & Cultura di Imola, promossa da LA BCC ravennate, forlivese e imolese e Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Multifor ETS e con il patrocinio del Comune di Imola.

Sono stati 68 i ragazzi e le ragazze premiati durante l’iniziativa con delle borse di studio messe a disposizione dalla BCC ravennate forlivese e imolese, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Multifor ETS, ed un tutoraggio e agevolazioni per l’avvio di un progetto di impresa da parte di Confartigianato.

A consegnare i riconoscimenti sono stati Chiara Sorbello (Assessora a Istruzione, Formazione e Università del Comune di Imola), Gian Maria Ghetti (Dirigente scolastico), Paolo Mongardi (Amministratore LA BCC, Presidente del Comitato locale di Imola), Gabriele Flamini (Capo Area Territoriale di Imola de LA BCC ravennate, forlivese e imolese), Alessandro Ginnasi (Vice Segretario Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana), Tiziano Conti, segretario della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Multifor ETS.

A condurre la mattinata Marco Bassetti, esperto di formazione, che nella prima parte dell’evento ha coinvolto ragazzi e ragazze sulle modalità di preparazione all'esame di maturità e sulle scelte professionali o di studio successive. Temi che saranno certamente stati apprezzati dai tanti studenti di quinta superiore presenti in sala.

Chiara Sorbello: “Un ringraziamento sentito alla BCC e a Confartigianato, che permettono di porre attenzione in modo concreto ai nostri ragazzi, impegnati nel loro percorso di studio. È un segnale di comunità, investire nell’educazione e avere realtà del territorio che lavorano per i giovani è un valore che l’amministrazione comunale deve condividere e continuare a sostenere in tutte le sue sfaccettature.
Il momento della maturità è uno spartiacque: una prima grande prova da superare, ma anche l’inizio della scelta su come entrare nel mondo adulto, che sia proseguendo gli studi o entrando nel lavoro. È uno spartiacque anche per le famiglie, che hanno accompagnato i figli insieme alle istituzioni scolastiche. La speranza è che, qualunque sia il percorso intrapreso, universitario o lavorativo, possiate restare radicati nel vostro territorio, continuando a far parte della sua crescita”.

Paolo Mongardi: “Per La Bcc questa iniziativa è importante perché mostra come il territorio sappia esprimere eccellenze. Le visioni e le aspirazioni dei ragazzi sono fondamentali, il territorio ha bisogno di loro, del loro talento e del ricambio generazionale. Le scuole di Imola, forti di una lunga tradizione, continuano a formare giovani con solide competenze, capacità dialettiche e sicurezza nel presentarsi in pubblico, qualità preziose in un mondo che spesso teme che i social chiudano i ragazzi nelle loro stanze, ma oggi questa iniziativa ha dimostrato il contrario.
Il messaggio centrale è seguire il proprio cuore, le passioni e le aspirazioni, senza trasformare la vita in una corsa alla prestazione. Le competenze maturate devono essere riportate nel territorio, che ha bisogno dei giovani e delle loro energie. Imola offre opportunità in molti settori. Restare vicini al territorio significa contribuire alla sua crescita e trovare sbocchi professionali interessanti”.

Alessandro Ginnasi: “Confartigianato rappresenta le imprese del territorio, cioè quei soggetti che un domani potrebbero accogliere i ragazzi nel mondo del lavoro. Fare l’imprenditore significa realizzare un sogno, ma nessun imprenditore può farcela senza buoni collaboratori. Le piccole aziende del territorio compiono ogni giorno veri ‘miracoli’ e cercano persone capaci di condividere visione, competenze e talenti. Questi talenti sono qualità personali che nascono dal percorso scolastico, dalle relazioni e dall’esperienza, ma che spesso restano nascosti per timidezza o insicurezza. Il compito delle realtà del territorio è farli emergere, perché oggi sono il vero tesoro da mettere al servizio della comunità. In un contesto di nuove tecnologie e complessità, è importante semplificare, ritrovare serenità e tirare fuori le proprie capacità senza lasciarsi bloccare dalle pressioni. Parlarsi, confrontarsi e ragionare su ciò che si può fare, non solo per sé, ma per la comunità, è parte del valore sociale, oltre che economico, del lavoro”.

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