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Sabato 18 aprile 2026 si è svolta la partecipatissima Assemblea dei Soci della nostra BCC. I votanti sono stati 13.145 (di cui 3.921 in presenza fisica). Quasi il 31% dei Soci ha partecipato all’Assemblea (direttamente o per delega), a dimostrazione della fedeltà della base sociale alla propria BCC.
L’Assemblea si è aperta con un prolungato applauso a mons. Michele Morandi, nominato poche ore prima Vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana e con i saluti del Card. Matteo Maria Zuppi (Presidente della Conferenza Episcopale Italiana) e di Michele de Pascale (Presidente della Regione Emilia-Romagna). Il cardinale Zuppi, nel suo messaggio, ha esortato il nostro credito cooperativo a vivere il presente con uno sguardo di speranza verso il futuro. Questo è lo spirito con cui LA BCC opera sul territorio, rappresentando un punto di riferimento per sostenere Soci e clienti, con spirito della comunità.
Nella presentazione del bilancio di esercizio, il Direttore Generale Gianluca Ceroni ha sottolineato che nel 2025 LA BCC ha raggiunto un risultato estremamente positivo, con un utile di quasi 62 milioni di euro, a conferma della capacità reddituale della nostra Banca. A questo si è accompagnato anche un ulteriore rafforzamento del patrimonio di vigilanza che ha raggiunto i 652 milioni di euro, a tutela di Soci e clienti.
A fronte degli importanti risultati raggiunti, intendo ringraziare gli oltre 43.000 Soci per la fiducia riservata alla nostra cooperativa di credito. Loro costituiscono il vero patrimonio della BCC!
La nostra Banca locale, inoltre, nel 2025 ha fortemente sostenuto il territorio: i contributi di beneficenza, le sponsorizzazioni, le manifestazioni sociali ed i Bonus ai Soci hanno raggiunto i 12 milioni di euro. In questa cifra si concretizza il sostegno a numerose iniziative sportive, sociali, sanitarie e solidali, oltre a consolidare i vantaggi offerti ai Soci, in particolare per sviluppare adeguati livelli di coperture assicurative e previdenziali.
Da ricordare, fra i benefit risevati ai Soci, che è stata approvata una valorizzazione delle quote di capitale sociale possedute pari al 5%, in parte come dividendo (in misura del 3,6%) e in parte come rivalutazione (in misura dell’1,4%). Alle agevolazioni economiche si accompagna anche una cultura aziendale inclusiva e solidale, capace di mettere al centro la persona, come dimostrano anche le certificazioni, rinnovate recentemente, sulla Parità di genere e sul ‘Great Place to Work’” (sul clima interno aziendale).
Vorrei, non ultimo, ringraziare particolarmente i 3.921 Soci che hanno partecipato all’Assemblea di sabato 18 aprile, dando la possibilità ad altri 9.224 Soci di esprimere il loro voto per delega.
Rappresentano una base attiva che ci esorta, INSIEME, a fare grandi progetti.
Il Presidente
Giuseppe Gambi