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Prosegue l’attività di educazione finanziaria nelle scuole di ogni ordine e grado da parte dei giovani collaboratori de LA BCC ravennate, forlivese e imolese con un forte impegno a creare la consapevolezza della gestione del proprio denaro nei giovani di ogni sua area territoriale.
Terminato il 2025 con interventi negli Istituti Persolino Strocchi di Faenza, Scappi di Castel San Pietro Terme e Matteucci di Forlì, nei primi mesi dell’anno, l’attività è dedicata all’area imolese, con 7 incontri programmati negli Istituti Tecnici Scarabelli Ghini e Paolini Cassiano di Imola. Ogni incontro in aula viene pianificato assieme agli insegnanti, con un approccio sartoriale su ogni scuola coinvolta. Da inizio anno scolastico, sono oltre 500 gli studenti che sono stati coinvolti nell’attività formativa de LA BCC.
I giovani collaboratori de LA BCC, formati attraverso il percorso “Finanza Epica!” di Fondazione Tertio Millennio ETS, affrontano con i ragazzi temi di risparmio, credito e strumenti di pagamento, con un’attenzione forte alle truffe.
“I programmi di educazione finanziaria sono rivolti all’aumento della consapevolezza delle giovani generazioni, alla lotta alle disuguaglianze e alla promozione del bene comune, – afferma Giuseppe Gambi, Presidente LA BCC-. Le numerose tematiche affrontate (dal risparmio agli investimenti) sono un mezzo per l’inclusione sociale, la prevenzione delle frodi e l’espansione dei diritti di cittadinanza”.
Gli studenti si sono dimostrati molto attenti soprattutto alle tematiche dell’accesso al credito e alla concessione del prestito e del credito al consumo. Importante per loro sono state le lezioni sulla formazione del business plan, dall’analisi dei costi/ricavi fino alla determinazione del prezzo di vendita. Ha riscosso particolare attenzione anche la lettura e la gestione del piano di ammortamento e del costo di un prestito.
Altri focus importanti delle lezioni sono stati la valutazione del merito creditizio e l’analisi degli strumenti di pagamento e di risparmio (in particolare la previdenza complementare). Su tutti questi argomenti molte sono state le domande poste ai formatori (anche da parte degli insegnanti), con la richiesta di esemplificazioni volte ad agevolare la comprensione dell’argomento.