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10/12/2018
A LA BCC due mostre dedicate al cibo Italiano e alle nostre tradizioni culinarie
La mostra allestita presso la filiale LA BCC Faenza borgo in Corso Europa
La mostra allestita presso la filiale LA BCC Faenza borgo in Corso Europa

Presso La BCC ravennate forlivese e imolese, filiale borgo, Corso Europa a Faenza, sono state allestite due piccole esposizioni dedicate al cibo e la nostra cucina.
La prima vuole essere un piccolo omaggio al pittore Giuseppe Tampieri, nel centenario della nascita, con una serie di quadri dal tema il cibo e la tavola.
Tampieri, nato a Lugo, ma vissuto fin da piccolo a Faenza, dove segue i suoi studi e si forma nelle varie esperienze d'arte. Dopo un'intensa attività professionale ed artistica a Genova, ritorna a Faenza, nella sua città, riprendendo l'attività pittorica con l'invenzione, l'immediatezza e l'eleganza delle sue figure. Artista a tutto tondo: scultore, pittore, incisore è più conosciuto come il pittore delle “donne”. Nelle tavolozze qui esposte testimonia invece, il suo interesse per il cibo e alla natura morta. Tavole ispirate al lavoro umile e paziente di popolane intente nella preparazione dei cibi: nature morte, tavole apparecchiate, angurie e così via. Con questo genere di pittura Tampieri esprime l'amore forte per la sua terra già documentato negli Ottanta del Novecento e ripreso, poi, negli ultimi anni di attività. Le opere sono state messe, gentilmente a disposizione dalla figlia Barbara Tampieri.

La seconda esposizione è una singolare raccolta di ceramiche popolari e terrecotte di manifatture faentine, che vanno dal 1700 alla prima metà del Novecento in uso nelle nostre cucine e conventi. In alcune vetrine fanno bella mostra: piatti, scodelle, mezzette, orci, boccali ed oggetti vari a testimoniare usi e tradizioni. Di particolare interesse alcune ceramiche in uso nei nostri conventi faentini sia di ordine maschile che femminile. Fa bella mostra un piatto in maiolica bianca con al centro il monogramma francescano e recante sul retro la data 1792. Non mancano una serie di terrecotte ad uso di contenitore con l'interno vetrificato. Mortai, piccoli stampi, raschietti completano la singolare raccolta. L'anno in corso è stato dedicato al cibo Italiano ed è stato questo il movente di riflessione per riscoprire alcuni nostri cibi e sapori molto spesso dimenticati. Il nostro Paese vanta una ricchezza enogastronomica unica al mondo, ma ciò che la rende speciale sono le tante piccole realtà sparse nelle nostre campagne che occorre valorizzare. Tutto ciò è legato alla nostra fiorente agricoltura, del lavoro di tanti coltivatori e per la varietà di allevamenti.

Le mostre a ingresso libero, rimarranno aperte fino al 10 gennaio 2019, visitabili nei normali orari della Banca/ a cura di Giorgio Cicognani.

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