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Faenza, la BCC pensa ai ragazzi della Biblioteca Comunale Manfrediana

Promuovere la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio in cui opera, significa per una BCC essere attenta alle esigenze ed ai bisogni della comunità in cui vive, dando vita a forme di collaborazione con le istituzioni e le realtà del territorio. Quella attiva con la Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza è ormai consolidata ed ha consentito in questi anni di migliorare la qualità dei servizi offerti all’utenza, con un occhio di riguardo ai giovani frequentatori della biblioteca.
UN CULTURE CLUB PER I PIU’ GIOVANI “La nostra biblioteca - racconta la Direttrice Daniela Simonini - è risultata negli anni beneficiaria di elargizioni da parte della Banca, solitamente utilizzate per incrementare il patrimonio bibliografico, asse fondante di qualunque biblioteca. Ma una biblioteca non vive solo di libri, necessita anche di spazi che consentano la lettura, la consultazione, l’incontro. Grazie ad un primo contributo straordinario erogato dalla BCC abbiamo potuto realizzare un nuovo servizio dedicato ai giovani. Avevamo la necessità di riconvertire l’emeroteca, ormai frequentata da poche persone, in un’area da dedicare ai giovani dai 13 ai 17 anni, una fascia di età difficilissima da coinvolgere all’interno degli istituti culturali. Occorreva creare uno spazio in cui potessero incontrarsi, prendere libri a prestito, studiare a gruppi, senza paura di fare rumore, cercare un libro adatto ai propri gusti e sfogliarlo in tranquillità. L’intervento della BCC ci ha concesso di condividere insieme agli stessi ragazzi un progetto di ristrutturazione, con l’acquisto di scaffalature, tavoli e poltroncine che hanno di fatto trasformato la vecchia emeroteca in un ‘culture club’. Così è stato definito dagli stessi ragazzi del liceo faentino che abbiamo coinvolto per la ideazione del nome e la realizzazione del manifesto. Dall’inaugurazione, avvenuta poco più di due anni fa, abbiamo registrato la presenza di oltre 12.000 ragazzi. Questi numeri ci permettono di dire che il servizio ha consentito di intercettare quella fascia di utenza che tendeva ad allontanarsi dalla biblioteca dopo aver frequentato la sala ragazzi. Oggi lo spazio giovani è divenuto luogo di incontri, di presentazioni di libri, di ricerche, dove si può spaziare dalla narrativa, alla saggistica, alla graphic novel.”
UNO SPAZIO FUNZIONALE E ACCOGLIENTE PER LA SALA RAGAZZI “Un secondo intervento effettuato nel 2016 con il sostegno della Banca ha interessato la sala ragazzi - continua la d.ssa Simonini -. Una delle due stanze è stata interamente dedicata ai più piccoli. Abbiamo acquistato nuovi e coloratissimi scaffali, fra cui alcuni su ruote, tappeti e sedute a misura di bambino. Questo ha reso più accogliente e funzionale lo spazio ed ha consentito l’ampliamento dell’offerta formativa per i più piccoli. Gli scaffali su ruote possono essere spostati agevolmente creando spazi modellabili in base alle esigenze. Contestualmente si è provveduto a revisionare e ricollocare i libri, adeguando la segnaletica per la sezione ‘0-3 anni’ e ‘4-7 anni’ con divertenti illustrazioni, realizzate con il coinvolgimento dei volontari che svolgono il servizio civile presso la nostra struttura.”

 

Nella foto, lo spazio giovani è ospitato all’interno del refettorio dell’ex convento dell’Ordine dei Servi di Maria, che è sede della biblioteca manfrediana dal 1825. L’apertura al pubblico della Biblioteca faentina risale invece al 1818.